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Tangenti: procedimento disciplinare a carico di Anna La Rosa
L'Associazione Stampa Parlamentare chiederà chiarimenti
Scalera (Margherita): "Giusta la richiesta di spiegazioni"
Giulietti (Ds) chiede chiarimenti alla Rai

L'ordine dei giornalisti del Lazio ha aperto un procedimento disciplinare a carico della direttrice
dei servizi parlamentari Rai Anna La Rosa, coinvolta
nell'inchiesta sulle tangenti avviata qualche settimana fa a Potenza dal pm John Woodcock. Lo si apprende da fonti informate cui i vertici dell'organo oppongono un secco 'no comment'.
Il procedimento in ogni modo, sarebbe stato subito sospeso: questo, viene fatto notare, in ossequio alla legge, che in presenza di un procedimento penale, impone lo stop al giudice disciplinare. Ad Anna La Rosa, sempre secondo quanto si e' appreso, l'Ordine avrebbe comunicato le sue decisioni con una lettera raccomandata inviata questa mattina. (ANSA).




L'associazione Stampa Parlamentare chiedera' alla direttrice dei Servizi Parlamentari Rai Anna La
Rosa chiarimenti sulle intercettazioni telefoniche che la riguardano emerse dall'inchiesta sulle tangenti avviata qualche settimana fa a Potenza dal pm John Woodcock e in parte pubblicate dalla stampa. Lo annuncia la stessa associazione, precisando che la decisione e' stata presa all'unanimita' dal
consiglio direttivo.
Il Consiglio, scrive l'Asp in una nota, ''ha deciso
all'unanimita' di chiedere alla collega Anna La Rosa chiarimenti in relazione agli stralci di intercettazioni telefoniche - emersi da un'inchiesta penale in corso - apparsi sulla stampa nelle scorse settimane e che la riguardano, direttamente o
indirettamente, e cio' nel pieno rispetto del diritto della collega a tutelare la propria onorabilita' e di quello della magistratura di svolgere le sue funzioni''. (ANSA)




Il chiarimento richiesto alla direttrice dei servizi parlamentari Rai Anna La Rosa dalla Associazione della Stampa Parlamentare in merito alle intercettazioni emerse dall'inchiesta avviata qualche settimana
fa a Potenza ''e' giusto e opportuno''. Lo sottolinea il parlamentare della Margherita Giuseppe Scalera, componente della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai.
''Senza entrare nel merito delle indagini e dell'inchiesta in corso e nel pieno rispetto del principio della presunzione di innocenza - dice Scalera - riteniamo che vada tutelata l'immagine della Rai''. Per il parlamentare dielle, ''e' necessario fare luce sull'intera vicenda, nell'interesse dell'azienda, di quanti vi lavorano ma anche della stessa La Rosa e per evitare che a pagare pegno sia ancora una volta la credibilita' del servizio pubblico''. (ANSA).




"Per principio e per costume ritengo che sia bene non interferire o commentare le indagini giudiziarie. Ritengo tuttavia corretta la decisione della Stampa parlamentare di chiedere ad Anna La Rosa, che dirige un settore particolarmente delicato, chiarimenti in relazione agli stralci di intercettazioni telefoniche, emerse da un'inchiesta penale e riportate con grande clamore dalla stampa nazionale". Lo afferma il deputato dei Ds Giuseppe Giulietti.
"Credo che sia nell'interesse della stessa Anna La Rosa che anche l'Ordine dei giornalisti apra una specifica inchiesta non solo a sua tutela ma di tutta la redazione e del servizio pubblico". "Spiace - afferma Giulietti - constatare il silenzio della Rai, cosi' sollecita in tante altre occasioni. Chiedero'
che la Rai invii una relazione alla commissione di Vigilanza. Tra l'altro in quella stessa testata fu rimosso un vice direttore, Donato Bendicenti, accusato di aver leso l'immagine dell'azienda".
deciso all'unanimita' "di chiedere alla collega Anna La Rosa chiarimenti in relazione agli stralci di intercettazioni telefoniche - emersi da un'inchiesta penale in corso - apparsi sulla stampa nelle scorse settimane e che la riguardano, direttamente o indirettamente, e cio' nel pieno rispetto del diritto della collega a tutelare la propria onorabilita' e di
quello della magistratura di svolgere le sue unzioni". (AGI)

[ Pubblicato il 14/01/2004 ]