La Transnazionalità in Europa

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Nella programmazione del Fondo sociale europeo 2007-2013, in conformità con le linee strategiche definite dall’Agenda di Lisbona, la Transnazionalità rappresenta uno strumento trasversale per promuovere la realizzazione e lo sviluppo di iniziative e di reti su base comunitaria con l’intento di contribuire alla qualità e all’efficacia delle politiche del lavoro e ai loro processi di riforma.

Nell’ambito del Sottocomitato Risorse Umane QSNR 2007-2013 tenutosi a Roma nel luglio 2009, la Commissione europea ha auspicato che il Ministero del Lavoro italiano si facesse promotore della costituzione di un partenariato europeo per lo scambio e il confronto sulle politiche del lavoro adottate dai Paesi in relazione alla crisi, utilizzando lo strumento della cooperazione transnazionale del Fse.
Dai documenti comunitari di indirizzo e dai risultati delle indagini svolte appare infatti necessario il rilancio della Strategia Europea per l’Occupazione (SEO) e dei suoi strumenti (soprattutto il Metodo di Coordinamento Aperto) rispetto ai temi della formazione, dei servizi per l’impiego, delle politiche di transizione e mobilità professionale e del miglioramento dell’integrazione tra politiche attive e passive. In particolare, risultano sussistere spazi di miglioramento relativamente ai modelli di governance delle politiche di formazione e lavoro, nell’ottica di un rafforzamento della qualità e dell’efficacia dell’offerta formativa, del capitale umano, delle risorse finanziarie disponibili e della sostenibilità dei profili professionali ed occupazionali, in vista anche del rafforzamento delle politiche di flexicurity.